sabato 13 novembre 2010

Dagli applausi ... al passo di danza

Chi abbia ancora dubbi sulle virtù taumaturgiche del teatro avrebbe dovuto, per ricredersi, assistere allo spettacolo andato in scena al Teatro Caboto mercoledì 10 novembre, organizzato dalla Associazione Seneca.
Sala stracolma, applausi a scena aperta, un po’ di commozione e tanta voglia di divertirsi in compagnia hanno caratterizzato la [...]

rappresentazione ideata, realizzata, recitata, e anche ballata e cantata da due gruppi di anziani Seneca, il Laboratorio occupazionale di Via Ojetti (alla  terza prova)e il gruppo anziani di Molise-Calvairate-Ponti (emozionati al  debutto).
La prima parte dello spettacolo, intitolata  “Il sogno di Egle” vedeva in scena un’anziana signora – Egle, appunto – un po’  immalinconita dagli anni, che  sognava episodi lontani, evocati da attrici e attori che, indossando splendidi costumi ideati e realizzati dagli anziani del gruppo, portavano nel suo salotto dame, principesse e castellane, attrici e cantanti, Lady Macbeth e la fioraia della Scala.  Il tutto accompagnato da una voce narrante e da musica a tutti nota, da brani d’opera al Danubio blu, a una canzone di Edith Piaf.
La seconda parte, intitolata “Pan &Tram” è stata  interamente realizzata dal gruppo ironicamente autonominato “Barcollo ma non mollo”. Il gruppo,  costituito prevalentemente da signore, ha messo in scena, intorno ai tavoli di una trattoria e poi a una grande tavola di cucina, racconti di tempi lontani, storie  del presente, ma anche ricette di cucina e consigli di vita elargiti da un medico. Il tutto -  accompagnato da canzoni, musica, e qualche passo di danza - è stato soprattutto una bella testimonianza  di una gioia di esserci e  fare squadra tangibile  e contagiosa.
Grazie ai due gruppi per la bella lezione di serenità e voglia di vivere, e  tanti, tantissimi auguri per la prossima rappresentazione.
Anna T.

Nessun commento:

Iscriviti a Feed Burner