martedì 17 aprile 2012

Una vita in maschera

courtesy
Il teatro come passione di una vita, evasione e impegno, continuo scambio tra realtà e finzione.
Ci fa partecipi di queste emozioni Marcello, volontario Seneca che ha scelto di trasmettere ad altri la sua esperienza nel mondo dello spettacolo, collaborando per la gestione di un gruppo di socializzazione, il gruppo che si ritrova in Via Ponale a Milano.
“Per anni – racconta Marcello – ho fatto teatro a livello amatoriale, come attore, regista e organizzatore di spettacoli. E così oggi, venuto meno l’impegno di lavoro, alla gestione della mia compagnia, la Lucky Star, ho affiancato questa nuova attività, proponendo di mettersi alla prova con la recitazione ad un gruppo Seneca i cui partecipanti erano peraltro già attivi in attività ricreative comuni, quali la ginnastica e il canto.”
E così, i sei “attori”, dopo aver preso in esame diversi copioni, ne hanno scelti due e sono iniziate le prove.
Si tratta di un atto unico intitolato “So tutto” e di un racconto molto breve “Fratello bancomat” scritti entrambi da autori non professionisti.
La storia narrata nel primo pezzo è molto semplice: un uomo, svegliato ogni notte da rumori assordanti, decide di convocare, uno alla volta, familiari e vicini di casa, esordendo con un “so tutto” che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto fargli scoprire chi turbava i suoi sonni. E invece no, gli interpellati gli raccontano ben altro, si confessano svelando segreti e bugie che sconvolgono la sua vita.
Il secondo pezzo si basa su un colloquio tra una signora che vuole prelevare denaro e una macchina, il bancomat, che le svela che tutto il suo denaro è stato ritirato dal marito per farne dono all’amante. La cosa curiosa, imprevedibile, è che Maria, l’attrice che impersona la signora, ha scoperto forti similitudini tra la finzione e la sua vera storia di moglie, fatta di tradimenti e di denaro sottrattole dal marito per donarlo a un’altra donna.
E’ vero che chi recita si immedesima nella parte, si identifica con il personaggio, si appropria delle sue emozioni, si trasforma sino a diventare un altro. Ma è raro che l’attore - o l’attrice - ritrovi la propria storia e che il recitare lo aiuti a comprendere meglio se stesso, a fare emergere sentimenti dei quali non si era del tutto consapevoli. E’ accaduto invece, la finzione ha fatto rivivere la realtà.
Ora, conclude Marcello, non resta che sperare di andare in scena, per provare l’emozione di recitare davanti al pubblico e vivere l’immensa gratificazione dell’applauso.
Anna T.

18 commenti:

Giovanna ha detto...

grazie per renderci partecipi a queste iniziative

Cristina ha detto...

interessante...un grosso applauso già da ora

Maraptica ha detto...

Sempre ottime iniziative da queste parti eh?! :)

Roscio ha detto...

La prima storia mi sembra intrigante, la seconda .....delicata. Magari il bancomat è segretamente innamorato della donna e mente per creare malintesi. Ciao

Tiziano ha detto...

Grazie di condividere con noi
questi racconti,
auguri per la prima
ti saluto con un
grande applauso ciao

Tiziano.

Sandra M. ha detto...

Un mondo affascinante quello del teatro. Dico spesso che in una prossima vita...chissà. Vorrei poter assistere agli spettacoli, entrambe le idee narrative sono davvero intriganti...in particolare la prima.

Galatea ha detto...

Quanto mi sarebbe piaciuto provare l'emozione della recitazione ed ammiro chi lo fa come Marcello con consapevolezza :D

Pupottina ha detto...

il teatro mi è sempre piaciuto. è un mondo fantastico e ricco di fascino. anni fa ci andavo più spesso. è bello essere coivolte in queste attività.
comprendo il tuo entusiasmo che è evidente da come ne parli ^____^
buona giornata

Anonimo ha detto...

il gruppo filodrammatico luckystar ... che per anni mi ha dato emozioni regalandomi, ogni volta, un'esperienza unica.
grazie
http://www.gruppoluckystar.it/

Aldo ha detto...

Il teatro. Sicuramente devo riappropiarmi di questo spazio che mi regalava tante emozioni , riflessioni e tanta cultura. Il tuo è un blog fantastico. Un viaggio nel mondo del volontariato è una cosa utilissima e preziosa. Ciao Aldo

Luigi ha detto...

un'esperienza che tutti dovrebbero fare!!!

p.s. Ciao Ambra: sono tornato anch'io!!!

Antonella Leone ha detto...

Non potevi tornare con un post migliore :) complimenti :) ps: ci sei mancata!

Anna T ha detto...

Grazie per i commenti, sono felice di aver condiviso con voi l'emozione che mi ha dato il racconto di Marcello.

Carmine Volpe ha detto...

beh auguroni, la cosa migliore quando non di ha una grande tecnica quando non si è prtefessionista è la passione che fa trasmettere emozioni al pubblico, devono tenere presente questo , che devono fare provare la pubblico le stesse emozini che lo loro provano, se ci riescono sarà un successone

gattonero ha detto...

(Prima di commentare ho tirato il sipario).
Sei venuta da me, e sono felice, Lucia dovrebbe fare l'imbonitrice, avrebbe un successo strepitoso.
Sono venuto da te,non per ricambiare, ma per curiosare, come solo un gatto sa fare.
Resto, convinto, ho fatto un buon affare.
A presto.

Soffio ha detto...

Buone, anzi ottime iniziative che richiedono tenacia e fiducia nella gente

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

Complimenti a Marcello per la sua fantastica azione!

Buona Domenica Ambra, spendiamo bene anche questo giorno, è una nuova possibilità.
Apriamo le braccia alla vita.

Laura Mint ha detto...

Vorrei davvero farti i complimenti per la qualità del tuo blog! Affronta temi davvero interessanti! Ti seguo con molto piacere!
Laura

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