lunedì 2 luglio 2012

Indispensabili nuove competenze mediche

courtesy

La dimenticanza della società civile e del sistema sanitario nei confronti della salute degli anziani


Negli USA, così come nel nostro Paese, la società civile soffre di una sorta di cecità che impedisce di riconoscere l'importanza di modificare l'organizzazione sanitaria a fronte del progressivo invecchiamento della popolazione. [...]

Tutti i medici, non solo gli specialisti geriatri, dovrebbero possedere le competenze di base per saper curare i pazienti più anziani. Questa l'affermazione perentoria di Rosanne Leipzig, William Hall e Linda Fried riportata in un articolo recentemente pubblicato sugli Annals of Internal Medicine.


Gli specialisti geriatri hanno sviluppato negli anni passati le conoscenze cliniche per
  • identificare, trattare e migliorare la prognosi delle malattie correlate all'invecchiamento (ivi compreso le fragilità, la facilità di cadute, il declino cognitivo, il delirium)
  • ridurre i rischi connessi alle ospedalizzazioni ed agli interventi chirurgici
  • fornire le cure più appropriate ai pazienti anziani vulnerabili con comorbilità multiple e disabilità.
La metodologia clinica da seguire dovrebbe permettere di implementare le pratiche migliori sulla base delle evidenze disponibili, far lavorare gli operatori sanitari in equipe, facilitare la transizione da un setting di cura ad un altro secondo una logica di continuità assistenziale. Per una gestione coordinata di questa tipologia di pazienti è innanzitutto necessario procedere ad una valutazione globale, onnicomprensiva delle varie problematiche presenti. Ma altre problematiche vanno tenute presenti dai responsabili delle organizzazioni sanitarie
  • remunerazione adeguata dei medici e personale sanitario coinvolti
  • finanziamento di programmi sanitari dedicati
  • sviluppo di percorsi formativi adeguati, iniziando già nel periodo della specializzazione medica
  • certificazione delle competenze necessarie.
Le attitudini dei medici che hanno in cura pazienti anziani dovrebbero prevedere una specifica expertise riguardo a
  • saper gestire condizioni cliniche in cui coesistono multiple malattie e situazioni complesse
  • guardare non solo agli organi ed apparati compromessi dalle patologie, ma anche alle preferenze ed agli obiettivi dei pazienti in cura
  • contenere laddove possibile i trattamenti polifarmacologici
  • utilizzare in modo efficiente ed appropriato i servizi ospedalieri, anche valutando (quando realisticamente praticabili) alternative alla ospedalizzazione in caso di comparsa di patologie acute o riacutizzazione di malattie croniche
  • coordinare al meglio le transizioni tra i vari setting assistenziali
  • saper realizzare e partecipare a studi osservazionali e di ricerca traslazionale.
Queste competenze cliniche dovrebbero far parte non solo del portfolio degli specialisti geriatri, ma anche dei medici internisti e dei vari sub-specialisti di area medica. E chi coordina e gestisce i sistemi sanitari dovrebbe essere ben consapevole di tutti i fattori in gioco che possono condizionare la sostenibilità delle cure fornite ai pazienti più anziani. Tutto ciò al fine di meglio affrontare il crescente problema delle malattie correlate all'invecchiamento della popolazione, fornendo cure appropriate e di buona qualità, con un accettabile rapporto costo-efficacia e - quando necessario - di tipo compassionevole.

Leipzig RM et al. Ann Intern Med 2012; 156: 657-658

12 commenti:

mr.Hyde ha detto...

Post interessante,i cui contenuti che meritano veramente una grande attenzione!
..purtroppo per il nostro beneamato governo gli anziani servono solo ad aprire un conto in banca, con la tragicomica giustificazione del bisogno di leggibilita' dei movimenti di denaro..
un caro saluto Ambra!

Tiziano ha detto...

Ciao Ambra condivido mr.hyde
ma speriamo che qualcosa venga fatto,
buona serata
Tiziano.

gattonero ha detto...

Quello che più mi ha colpito nel post è la presenza ripetuta del verbo "dovrebbero".
E in Italia è un verbo sconosciuto, perlomeno a livello di chi "dovrebbe".
Questi, che "dovrebbero" fare, non fanno poiché sanno che per loro, tutti, questi interventi ci sono già, a livello personale, garantito.
Un abbraccio, che di questi tempi non può che essere caldo.

Antonella Leone ha detto...

concordo a pieno con te e mi fa piacere che ne hai fatto un post al riguardo! è importante denunciare queste cose!

Giovanna ha detto...

condivido in pieno speriamo che ogni tanto cambino le cose

Adriana Riccomagno ha detto...

Come puoi immaginare questo è un tema che mi interessa particolarmente. Infatti come vedi sul mio blog i miei articoli sono quasi tutti su temi sanitari...

strega bugiarda ha detto...

Cara Ambra, interessante la tua analisi, e molteplici i temi che si dovrebbero trattare.
Io che sono una superficiale e che voglio esorcizzare con la leggerezza e il non vedere, mi sono intristita molto... sola ed indigente, se dovesse accadere qualcosa ai miei sponsor..?
Milano è Milano, in Sicilia abbiamo la storia, le bellezze create dall'uomo, quelle naturali... ma in quanto a servizi siamo lontani anche dalla pur minima civiltà.
Intanto un sorriso e sempre un mare di complimenti per la bella persona che sei.
Gingi

^_^ M@ddy ^_^ ha detto...

Ciao Ambra cara.
Post lodevole.
Anche questo incentrato sul CUORE, da cui tutto si diparte.
"Se" e "quando" c'è, il cuore...
...questo è il problema più grande, a mio avviso.

Un abbraccio, grande...
...alla bella persona che sei: condivido pienamente le parole di Strega Bugiarda.

M@ddy

Giovanna ha detto...

buon giorno carissima grazie per avermi pensato , ultimamente ho problemi di linea con la mail allora ti do la mia mail qua' tocco giovanna.tocco@alice.it e sono di Terrasini prov. palermo ciao un bacio e buon fine settimana

Erika ha detto...

Ciao Ambra, ti ringrazio di esserti ricordata di me. Mi ha fatto molto piacere leggere il tuo commento. Volevo lasciare questo mio pensiero nell'altro tuo blog ma non si apre la finestra dei commenti di nessun post.
Ti auguro una serena domenica.
Erika
@}-,-'-,-'-

Pino Palumbo ha detto...

Ciao Ambra...non conoscevo quest'altro tuo blog....Un saluto e grazie del pensiero su "Attimi..."
Ciao.

Galatea ha detto...

Hai toccato un tasto dolente ed aperto tanti temi correlati a questo... purtroppo visto l'esperienza che ho accumulato con i miei nonni mi sono resa conto che c'è da fare molto, poi non so lì al nord, ma qui al sud è davvero drammatica la situazione, tanti esempi, dalla più banale: far aspettare una anziano ore ed ore in fila per fare un esame e mandarlo da un piano all'altro da solo, e pensare che questa è la più banale delle situazioni figuriamoci per cose più importanti.

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